In questo articolo

Pratiche citate

Assegni Familiari

Come richiedere gli assegni familiari

Nell’attesa che venga introdotto a partire dal 1° Luglio 2021 l’assegno unico universale, che andrà a sostituire gli attuali sussidi, quali, bonus bebé, premio nascita, detrazioni per figli a carico e assegni familiari, andiamo a vedere nel dettaglio come sono e come richiedere questi ultimi.

Nell’attesa che venga introdotto a partire dal 1° Luglio 2021 l’assegno unico universale, che andrà a sostituire gli attuali sussidi, quali, bonus bebé, premio nascita, detrazioni per figli a carico e assegni familiari, andiamo a vedere nel dettaglio come sono e come richiedere questi ultimi.

L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) rappresenta un aiuto economico, erogato dall’INPS,  ai lavoratori dipendenti o pensionati da lavoro dipendente con familiari a carico, quali figli, coniuge e in casi particolari anche nipoti, fratelli e sorelle e l’importo varia in base alla fascia di reddito di appartenenza.  

Requisiti

A chi spetta la prestazione di assegno familiare? I requisiti richiesti per l’erogazione dell’ANF sono di tipo: 

– Reddituale; 

– Lavorativo;

– Familiare. 

Vediamoli insieme

Quale deve essere il mio reddito?

Innanzitutto, il reddito considerato, ai fini del calcolo dell’assegno, è la somma di tutti i redditi dei membri del nucleo familiare.

In generale, per beneficiare dell’assegno familiare il reddito complessivo non deve superare una soglia massima, cioè deve rientrare nelle tabelle di limite del reddito familiare e mensile , definite da decreto di anno in anno (ultima circolare INPS di riferimento scaricabile qui). 

Ad ogni modo, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto per almeno il 70% da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato. 

Ai fini del calcolo dell’assegno familiare spettante, l’Inps inoltre considera come reddito la somma di tutti i redditi prodotti nell’anno solare precedente al 1° Luglio di ogni anno.

Dobbiamo però fare una distinzione dei redditi che vengono presi in considerazione, a seconda del periodo in cui viene fatta la richiesta di ANF:

  1. Se la richiesta di assegno familiare riguarda i periodi compresi nel primo semestre, ossia da Gennaio a Giugno, i redditi da considerare sono quelli conseguiti due anni prima.
  2. Se la richiesta di assegno familiare invece riguarda i periodi compresi nel secondo semestre, ossia da Luglio a Dicembre, i redditi da considerare sono quelli conseguiti l’anno precedente.

A quali categorie di lavoratori spetta l’Assegno per il Nucleo Familiare? 

L’ANF spetta solamente ad alcune categorie di lavoratori, tra cui: 

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori in somministrazione (interinali);
  • lavoratori domestici;
  • lavoratori iscritti alla gestione separata (liberi professionisti, autonomi, collaboratori, lavoratori occasionali etc.);
  • lavoratori dipendenti di ditte cessate e fallite;
  • pensionati ex lavoratori dipendenti;
  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Quali sono i familiari per i quali posso richiedere l’ANF?

Le linee guida dell’INPS riferiscono che i familiari che vengono presi in considerazione ai fini del calcolo dell’assegno familiare sono, oltre al richiedente: 

  • il coniuge – anche se non convivente e che non sia legalmente separato  o che non abbia abbandonato la famiglia;
  • i figli ed equiparati minorenni, conviventi o meno; 
  • i figli ed equiparati maggiorenni non autosufficienti o disabili, purché non coniugati;
  • i figli ed equiparati, maggiorenni ma di età inferiore ai 21 anni, studenti o lavoratori apprendisti,  purché facenti parte di “nuclei numerosi”, ovvero di nuclei familiari con almeno 4 figli e tutti di età inferiore ai 26 anni;
  • i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente, minori o maggiorenni, inabili a proficuo lavoro e solo nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori, ma che non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati.

Per equiparati si intendono figli adottivi, nati da precedente matrimonio, minori affidati a norma di legge etc.

Calcolo dell’importo dell’assegno familiare

La determinazione dell’importo dell’ANF avviene, come già anticipato, tenendo conto del reddito complessivo, della tipologia del nucleo familiare e del numero dei componenti del nucleo stesso, parametri che vengono ben definiti anno dopo anno dalle tabelle INPS.

Possiamo dire, in linea generale, che tanto più alto è il numero dei componenti del nucleo familiare, maggiore sarà il trattamento economico e che tanto più alto sarà il reddito complessivo del nucleo minore sarà l’importo della prestazione.

Inoltre, sono previsti importi più favorevoli per alcune tipologie specifiche di nucleo, quali ad esempio nuclei monoparentali o con componenti inabili. 

Gli importi vengono pubblicati annualmente dall’Inps e valgono dal 1° Luglio fino a Giugno dell’anno successivo (qui puoi consultare l’allegato n.1 Circolare n°60 del 21 Maggio 2020). 

Liquidazione dell’ANF

La liquidazione dell’assegno familiare per i lavoratori dipendenti avviene mensilmente ed è anticipata direttamente dal datore di lavoro, per conto dell’Inps, in busta paga. In alcuni casi, ossia per lavoratori autonomi, lavoratori di ditte cessate o fallite, beneficiari di altre prestazioni previdenziali, lavoratori domestici, operai agricoli dipendenti a tempo determinato, l’assegno familiare viene erogato direttamente dall’Istituto dell’Inps (tramite bonifico presso ufficio postale o  mediante accredito su conto corrente bancario o postale).

Assegno familiare: decorrenza e durata

Il diritto all’assegno familiare decorre dal giorno nel quale si verificano le condizioni per il riconoscimento del diritto, come ad esempio celebrazione di un matrimonio o nascita di un figlio e viene erogato in busta o tramite pagamento diretto a partire dal mese di decorrenza. 

Il diritto decade alla fine del periodo suddetto, oppure può decadere alla data in cui le condizioni necessarie per ottenerlo vengono a mancare, ad esempio nel caso di separazione legale dal coniuge, o conseguimento della maggiore età da parte del figlio. 

La domanda si può presentare anche per uno o più periodi pregressi con termine di prescrizione quinquennale e tali arretrati spettanti vengono corrisposti in una tantum il primo mese disponibile, in busta o tramite pagamento diretto.

Come posso richiedere l’Assegno Familiare?

La domanda di erogazione dell’assegno familiare dunque, può essere presentata dal lavoratore all’INPS e dal 1° Aprile 2019 può avvenire esclusivamente online, mediante uno dei seguenti canali:

  • WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo o di una identità SPID.
  • Enti di Patronato, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Intermediari abilitati (es. consulenti del lavoro).

La domanda di ANF deve essere presentata per ogni anno a cui si ha diritto e il periodo di riferimento è sempre dal 1° Luglio dell’anno in corso, fino al 30 Giugno dell’anno successivo.

Inoltre, qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare deve essere comunicata entro 30 giorni.

Documenti richiesti

La richiesta di emissione dell’ANF è semplice, ovvero serve solamente un documento di riconoscimento e il codice fiscale, del richiedente, del coniuge, e di tutti gli altri componenti del nucleo per cui si richiede l’assegno; infine, una copia della busta paga del richiedente.  

Vi sono solo alcuni casi in cui vengono richiesti dei documenti aggiuntivi. Ad esempio, nel caso in cui il richiedente sia un soggetto extracomunitario, viene richiesto anche il permesso di soggiorno.

Il lavoratore straniero può richiedere l’assegno solo in funzione dei componenti del nucleo residenti in Italia. 

In caso di maggiorazione dell’ANF, prevista per disabilità di un componente del nucleo, invece, verrà richiesto anche di allegare il verbale che certifichi l’invalidità. 

Inoltre, se fanno parte del nucleo due genitori non coniugati, verrà richiesto di compilare un ulteriore documento di autorizzazione (il modulo ANF 43).

Oltre a questi documenti, viene richiesto di trasmettere dati identificativi del richiedente quali: 

  1. Categoria lavorativa di appartenenza; 
  2. Residenza e stato civile del richiedente;
  3. Conto corrente o IBAN;
  4. Composizione del nucleo familiare – nel caso in cui il richiedente sia separato e/o divorziato sono richiesti ulteriori documenti quali la sentenza di separazione e/o divorzio.

Conclusioni

Abbiamo cercato di spiegarti e indicarti le informazioni necessarie riguardanti la prestazione di assegno familiare.

Se avessi ancora dubbi e volessi l’ausilio di consulenti specializzati negli assegni familiari abbiamo preparato un servizio semplice, intuitivo e alla portata di tutti, completamente online!

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11 Maggio 2021
Lucrezia

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