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Agevolazioni con ISEE: l’elenco delle agevolazioni che si può richiedere

Secondo la Legge di Bilancio 2021 le famiglie in difficoltà economica comprovata da un valore ISEE basso, possono accedere a diversi bonus, sconti ed esenzioni.

L’ISEE (o Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un’importante misura della situazione economica familiare, ossia certifica il patrimonio e il reddito del nucleo familiare.

L’ISEE è composto dalla: 

  • DSU (Dichiarazione sostitutiva unica) contenente tutte le informazioni del nucleo familiare;
  • Attestazione ISEE, indicante il valore della situazione economica ISEE.

Secondo la Legge di Bilancio 2021 le famiglie in difficoltà economica comprovata da un valore ISEE basso, possono accedere a diversi bonus, sconti ed esenzioni.

Ma vediamo quali sono queste agevolazioni.

Agevolazioni ISEE 2022: uno sguardo generale

Il primo passo per accedere ai numerosi incentivi previsti per l’anno 2022 è quello di richiedere l’indicatore ISEE. Alcune indicazioni utili su come poterlo richiedere le trovate al nostro articolo dedicato (qui).

ISEE 2022: bonus e agevolazioni INPS?

  • Reddito e pensione di cittadinanza (RdC e PdC);
  • Assegno Unico;
  • Bonus prima casa per i giovani under 36;
  • Bonus affitto;
  • Bonus energia (sconto sulle bollette di luce acqua e gas);
  • Riduzione delle tasse universitarie;
  • Esenzione dal ticket sanitario; 
  • Bonus bebé;
  • Bonus asilo nido;
  • Reddito di emergenza (REM);
  • Bonus digitalizzazione (telefono, pc, tablet);
  • Bonus scuola, libri e tasse;
  • Sconto sul Canone RAI;
  • Bonus occhiali e lenti a contatto;
  • Bonus giornali e riviste;
  • Assegno di maternità (erogato dai Comuni);
  • Assegni familiari (erogati dai Comuni);
  • Bonus affitto;
  • Agevolazioni ISEE per i mutui;
  • Sconti sul canone TELECOM;
  • Carta acquisti;
  • Contributo affitto per studenti fuori sede;
  • Conto corrente zero spese;
  • Sconto sui trasporti pubblici (es. abbonamenti del treno);
  • Agevolazioni mutui prima casa per giovani under 36 (Decreto Sostegni bis).

Approfondiamo alcune di queste agevolazioni tra quelle elencate. 

Reddito di cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza è una misura introdotta dal governo per contrastare la povertà e favorire l’occupazione lavorativa.

Questa agevolazione, che puoi richiedere se sei in difficoltà economica e senza un lavoro, è un sostegno economico, di importo variabile in base al reddito, erogato dall’INPS.

L’RdC inoltre è associato ad un percorso di reinserimento nel mondo lavorativo, il quale viene avviato una volta che il richiedente sottoscrive un Patto per il Lavoro (o per l’Inclusione Sociale) presso il Centro per l’Impiego di competenza.

Per richiedere questa agevolazione, l’ISEE non deve essere superiore a 9360 €. 

Altri requisiti sono:

  • Cittadinanza italiana o europea; oppure residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
  • Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa, in Italia e all’estero, non superiore ai 30.000 euro;
  • Patrimonio mobiliare (redditi percepiti) non superiore ai 6.000 euro, che può essere incrementato in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare e delle eventuali disabilità presenti nello stesso;
  • Reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza relativa al numero dei componenti del nucleo familiare;
  • Nessun componente del nucleo, inoltre, deve essere intestatario di: 

 1) autoveicoli di recente immatricolazione (minore di 6 mesi); 

 2) autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc;  

 3) motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti; 

 4) navi e imbarcazioni da diporto.

I dettagli su come richiederlo e i requisiti per accedervi sono illustrati sul sito dedicato del Ministero del Lavoro (link diretto qui).

Pensione di cittadinanza (PdC)

Nel caso in cui tutti i componenti del nucleo familiare abbiano età pari o superiore ai 67 anni, oppure all’interno del nucleo vi sia anche un solo membro di età superiore ai 67 ma in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza, il sostegno economico detto Reddito di cittadinanza prende la denominazione di Pensione di Cittadinanza (PdC).

I requisiti economici e sociali per l’accesso per il PdC sono i medesimi illustrati precedentemente per l’RdC.

Assegno Unico

La prima grande novità del prossimo anno è l’arrivo dell’assegno unico e universale 2022, per il quale sarà opportuno presentare l’ISEE aggiornato con i redditi del 2020.

L’assegno unico ha un importo variabile al variare dell’ISEE: proprio per questo motivo, le famiglie con un reddito più basso hanno convenienza a presentare l’ISEE 2022. Sotto i 15 mila euro spetta l’assegno massimo da 175 euro al mese, mentre sopra i 40 mila euro l’assegno si riduce a 40-50 euro al mese.

Bonus prima casa per i giovani under 36

In caso di acquisto di un immobile adibito ad abitazione principale, chi possiede un ISEE inferiore a 40 mila euro può ottenere la garanzia statale all’80% sul mutuo e una serie di agevolazioni connesse (come l’azzeramento di alcune imposte).

Bonus affitto

Per i giovani di età compresa tra 20 e 31 anni, nel 2022 si potrà richiedere anche il bonus affitti, un’agevolazione che consente di ottenere una detrazione del 20% (fino a 2 mila euro massimi) sul canone di locazione di un immobile. Per poter ottenere il bonus affitti occorre possedere un ISEE inferiore a 15.493,71 euro.

Riduzione delle tasse universitarie

Si tratta di un’agevolazione importante per chi vuole affrontare un percorso di studi ed appartiene ad una fascia di reddito bassa, perché permette allo studente di ridurre le spese universitarie. Presentando l’attestazione ISEE in corso di validità, esclusivamente per via telematica sul portale della Facoltà di appartenenza, è possibile ottenere una riduzione sulle tasse universitarie, che varia in base al regolamento di Ateneo e appunto in base al valore ISEE fino ad arrivare all’esonero totale dal pagamento delle rette.

Esenzione dal ticket sanitario

Il diritto all’esenzione del ticket sanitario è previsto per alcune categorie con  determinate situazioni reddituali.

Il soggetto che ha diritto all’esenzione può effettuare senza pagare il ticket, tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche ambulatoriali garantite dal Servizio sanitario nazionale, necessarie ed appropriate alla propria condizione di salute.

Per ottenere questo tipo di agevolazione, in linea generale, viene valutato solamente il reddito familiare. Per alcune realtà regionali, tuttavia, per fare domanda è necessario presentare anche l’attestazione ISEE aggiornata.

Per avere maggiori informazioni sulle modalità e i requisiti per ottenere l’esenzione si consiglia dunque di consultare il sito dedicato della propria Regione di appartenenza.

Bonus bebè

L’assegno di natalità, anche detto Bonus bebè, è un’agevolazione destinata alle famiglie, per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. L’assegno viene corrisposto dall’INPS ogni mese, per 1 anno, dal mese successivo a quando si fa richiesta e direttamente sul conto corrente, fino al compimento del primo anno di età del figlio, o fino al primo anno dall’ingresso dello stesso nel nucleo familiare in caso di adozione o affidamento preadottivo.

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito di adozione o affidamento preadottivo. 

L’importo dell’assegno è variabile sulla base della fascia di reddito di appartenenza, comprovata dall’attestazione ISEE minorenni in corso di validità. L’INPS indica che: 

  • in presenza di ISEE  non superiore a 7.000 euro annui l’assegno di natalità è pari a 160 euro mensili (per il primo figlio) o 192 euro mensili (per figli successivi al primo);
  • se l’ISEE  è superiore a 7.000 euro annui, ma non superiore a 40.000 euro, l’assegno di natalità è pari a 120 euro al mese (primo figlio) o 144 euro al mese (figli successivi al primo);
  • qualora l’ISEE  sia superiore a 40.000 euro l’assegno di natalità è pari a 80 euro al mese (per il primo figlio) o a 96 euro al mese (figli successivi al primo).

Se hai bisogno di richiedere questa agevolazione in maniera facile e veloce qui  trovi il link al nostro servizio online.

Bonus asilo nido

Si tratta di un intervento a sostegno delle famiglie nel pagamento delle rette scolastiche per la frequenza di Asili Nidi Pubblici o Privati. 

Inoltre, se il bambino (di età inferiore ai 3 anni) non può frequentare l’asilo nido perché affetto da una grave patologia cronica, l’INPS sostiene le famiglie nel pagamento di altre forme di supporto presso la propria abitazione (assistenza domiciliare). 

Per fare la domanda serve presentare l’ISEE minorenni in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione, sulla base del quale viene calcolato l’importo del bonus.

Gli importi che vengono erogati per il bonus bebè o per il contributo all’assistenza domiciliare sono così determinati:

  • ISEE minorenni fino a 25.000 euro = budget annuo 3.000 euro per minore (importo massimo mensile erogabile 272,72 euro per 11 mensilità).
  • ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro = budget annuo 2.500 euro (importo massimo mensile erogabile 227,27 per 11 mensilità)
  • ISEE minorenni da 40.001 euro = budget annuo 1.500 euro (importo massimo mensile erogabile 136,37 per 11 mensilità).

Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può superare la spesa della singola retta scolastica.

Reddito di emergenza (REM)

È un’agevolazione istituita a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Il REM è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge (decreto legge 34 del 2020), e come per il Reddito di Cittadinanza il beneficiario non è il singolo richiedente ma l’intero nucleo familiare.

Il REM è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

  1. Residenza in Italia del Richiedente;
  2. Un valore del Reddito familiare, nel mese di aprile 2021 e maggio 2021, inferiore all’ammontare dell’importo del REM spettante;
  3. Un valore del patrimonio mobiliare familiare (redditi percepiti nell’anno 2020) inferiore a 10.000 euro. La soglia è accresciuta di 5.000 euro:
  • Per ogni componente successivo al primo (fino a un massimo di 20.000 euro);
  • In presenza di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza certificata;
  1. Un valore ISEE inferiore a 15.000 euro.

Il diritto a percepire il REM decade se uno o più componenti del nucleo familiare hanno già percepito una delle indennità previste per i lavoratori danneggiati dall’emergenza da COVID-19. Inoltre non possono percepire il REM i componenti che al momento della domanda siano:

  • Titolari di pensione diretta o indiretta;
  • Percettori di Reddito o Pensione di Cittadinanza;
  • Titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo.

Per richiedere il REM si deve presentare l’attestazione ISEE e la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), ordinario o corrente; nel caso di nuclei con minori è invece necessario l’ISEE minorenni.

Il nucleo familiare, utile per il calcolo è quello attestato nella DSU presentata.

Assegno di Maternità

“L’Assegno di Maternità di base” è anche detto “Assegno di Maternità dei Comuni” , ed è una prestazione concessa dai Comuni di Residenza ed erogato poi dall’INPS. 

Il bonus spetta alle neo-mamme per la nascita del figlio, oppure per l’adozione o l’affidamento preadottivo di un minore di età non superiore ai 6 anni (o ai 18 anni in caso di adozioni o affidamenti internazionali), e può essere richiesto entro 6 mesi dalla nascita, adozione o affidamento. La domanda va presentata all’INPS per via telematica.

Anche per questa agevolazione, dunque,  è fondamentale essere in possesso di un’attestazione ISEE in corso di validità, perché la legge prevede che il reddito e il patrimonio del nucleo familiare di appartenenza della mamma non superino un certo valore aggiornato annualmente dall’ISTAT.

Ma quali sono gli altri requisiti previsti? L’assegno viene concesso solo se la mamma non è già beneficiaria di nessun altro trattamento economico legato alla maternità, a meno che quest’ultimo non sia di importo inferiore rispetto a quello previsto per l’Assegno di Maternità (in tal caso l’assegno è calcolato come la differenza tra i due trattamenti).

È importante fare presente che l’assegno non costituisce reddito, quindi come tale non deve essere dichiarato.

Carta acquisti ordinaria

La Carta acquisti ordinaria è una carta di pagamento elettronica, concessa ai cittadini che si trovano in condizioni di difficoltà economica, sulla quale viene accreditata ogni due mesi una somma di denaro pari a 80 €, che può essere utilizzata per la spesa alimentare negli esercizi commerciali convenzionati (ossia i negozi che espongono l’etichetta adesiva “carta acquisti”) e per il pagamento delle bollette di gas e luce presso gli uffici postali.  I titolari di Carta possono ottenere anche un ulteriore sconto del 5% nei negozi e farmacie che aderiscono all’iniziativa. Con questa carta non si può effettuare il prelievo di contanti.

Per richiedere la Carta Acquisti ordinaria 2021 bisogna possedere un’ attestazione ISEE in corso di validità non superiore a 7.001,37 € e tale agevolazione è rivolta a:

  • famiglie con figli fino a 3 anni;
  • cittadini di età pari o superiore a 65 anni.

La domanda per ottenere la Carta può avvenire in un qualsiasi ufficio postale. Altri requisiti necessari e informazioni aggiuntive su questo tipo di agevolazione si trovano ben descritte sul sito dell’Inps (qui).

Agevolazioni mutui prima casa per giovani under 36

L’ultima novità in materia di agevolazioni ISEE è stata introdotta con il Decreto Sostegni bis approvato il 20 Maggio. In particolare viene presentata un’importante agevolazione sull’acquisto della prima casa, per i giovani under 36 con ISEE inferiore ai 40.000 €. I punti chiave della manovra sono i seguenti:

  • Concessione di acquisto della prima casa per giovani titolari di un contratto di lavoro atipico: lavoratori under 36 che non hanno un contratto di lavoro “stabile” (come può essere un contratto da lavoratore dipendente a tempo indeterminato) possono vedere l’accensione di un mutuo per acquistare la prima casa un’operazione possibile;
  • Garanzia dello Stato fino all’80% del mutuo, accedendo al Fondo di Garanzia per la prima casa;
  • Esenzione dal pagamento delle imposte sulla prima casa:  
  •  imposte di registro e catastali;
  •  imposte dell’Iva corrisposta per l’acquisto;
  •  imposta sostitutiva su bollo e ipoteche.

Le domande per accedere alla Garanzia dello Stato possono essere presentate fino a Giugno 2022.

Conclusioni

Come hai potuto leggere in questo articolo, le agevolazioni che si possono ottenere presentando l’attestazione ISEE sono molte.

Se avessi ancora dubbi e volessi l’ausilio di consulenti specializzati nella realizzazione dell’attestazione ISEE, abbiamo preparato a tal proposito un servizio semplice, intuitivo, alla portata di tutti e completamente online!

VAI AL SERVIZIO!

21 Maggio 2021
Lucrezia

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